TORNARE BAMBINI...PER UN SECONDO

By: forme sonore del 22-06-2015
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Il 2015 non sarà composto da 31.536.000 di secondi come tutti gli altri anni; quest’anno infatti, per colpa della rotazione terrestre che sta inesorabilmente rallentando, durerà un secondo in più.

L’International Earth Rotation Service (presso l’Osservatorio di Parigi) ha fissato l’evento per il 30 giugno 2015: dopo le ore 23:59:59 non arriveranno le 00:00:00 bensì le 23:59:60; sarà aggiunto, cioè, un secondo in più a tutti gli orologi atomici.

“Dammi un secondo” – “Ci metto un secondo” – “Arrivo in un secondo”… Le persone adulte usano spesso la parola “un secondo”, ma raramente le attribuiscono un reale valore.

Un “secondo” è la più semplice unità di misura per definire il “presente”, ma la maggior parte delle persone adulte non si sofferma sul presente; la maggior parte delle persone adulte vive in un continuo rimbalzo tra il “passato” (ricordi, rimpianti) e il “futuro” (progetti, speranze).

Quelli che conoscono benissimo il valore di “un secondo” sono i bambini; il loro passato è troppo breve e il loro futuro è troppo lontano: i bambini preferiscono concentrarsi sul presente, un secondo dopo l’altro. Proprio dai bambini possiamo imparare il valore di quest’unità di misura del tempo.

Un secondo è il tempo di un sorriso. In un secondo si possono incrociare due sguardi. Un secondo è il tempo per una geniale intuizione, come gli scienziati che impiegano anni a scrivere formule o a riempire provette e poi in un secondo trovano la soluzione. Dura un secondo il momento in cui il sole dopo una giornata grigia esce dalle nuvole. Un secondo è il tempo che impiega la Bellezza per emozionarci; la prima nota di una bella canzone o di una grande musica ci rapisce in un secondo.

Un secondo è il gusto del cioccolato che si scioglie in bocca e un secondo è qualunque sapore che non hai mai provato o che non puoi dimenticare. In un secondo compiamo l’ultimo passo di un percorso faticoso e in un secondo il sole annega nell’orizzonte del mare.

Quante cose potremo fare in quel secondo in più… In quel secondo potremo dire parole che possono cambiare la nostra vita e la vita di altri: “scusami”, “ti voglio bene”, “ce la puoi fare”…

In quel secondo potremo accorgerci che quello che non dura un secondo è quanto in realtà amiamo di meno: la lunghezza delle cose irrisolte, i discorsi sterili, le paure (che per definizione sono eterne, o dalle quali non ci si libera). Non esistono guerre scatenate in un secondo, perché le guerre sono figlie di rancori lenti e macerati nel tempo. Non esistono malattie di un secondo, ma esistono gioie di un secondo.

Proprio nelle parole di un classico della letteratura per bambini, “Alice nel paese delle meraviglie”, possiamo trovare la chiave per comprendere il valore di quel secondo in più…

 

Alice: “Per quanto tempo è per sempre?”

Bianconiglio: “A volte, solo un secondo”.