AMBIENTI CHE CAMBIANO SI ADATTANO E SI VESTONO DI GIOCO

By: forme sonore del 15-11-2014
AMBIENTI CHE CAMBIANO SI ADATTANO E SI VESTONO DI GIOCO

Sul tema della musica, Goethe ha scritto queste parole:

“La musica è architettura svolta, mentre l’architettura è musica pietrificata”.

Proprio partendo da queste parole pubblichiamo i consigli e le riflessioni di una persona speciale che, con le sue preziose indicazioni, ci ha aiutato a realizzare la sede che ci ospita: l’architetto Francesca Lenzi.

 

Ambienti che cambiano, si adattano e si vestono di gioco

Mi chiedono spesso a cosa serva un “architetto” soprattutto quando si parla di camere per bambini, che crescono in fretta… non ho una risposta ma qualche spunto forse si.

Queste poche righe vorrebbero essere un contributo divertente per avere qualche “strumento” in più, per rendere sereno un luogo dove i bambini passano molto tempo, magari con qualche suggerimento divertente.

Partiamo! Cerchiamo di pensare che stiamo organizzando un piccolo viaggio: dobbiamo conoscere la  personalità del viaggiatore (nel nostro caso  l’abitante della “stanza”, cioè il nostro bambino), dobbiamo capire che cosa lui vorrebbe portarsi dietro (o meglio dentro). L’ambiente può essere visto proprio come il luogo del “viaggio”.

È forse superfluo sottolineare che, come con i vestiti che indossiamo che dobbiamo sentirli bene addosso, anche una camera per i bambini dovrebbe “calzare” bene ai bambini stessi e non ai loro genitori.

Un esempio classico è la “camera da principessa” tutta rosa e piena di veli e fronzoli abitata da una bambina “veterinaria” con la passione per gli animali.

Immaginiamo di avere uno spazio vuoto, la prima riflessione va al colore. Penso che nessuno sceglierebbe come meta di un viaggio una caverna, magari ci si fa una gita ma viverci sarebbe un’altra cosa.

Faccio un esempio: un bambino ama i pirati, quindi vele nere, spade ecc.. questo non vuole dire che possiamo dipingergli la stanza di grigio o di nero, i colori scuri non vanno mai bene per riposare sereni.

Stessa cosa vale per i colori forti di tutte le gamme non sono da applicare a pareti, armadi, etc. Evitiamo quindi anche il classico armadietto rosso se non vogliamo trovarci un bambino che poi anziché giocare semplicemente con le spade, le userà per spaccare ogni cosa. Il rosso, lo sanno tutti, non è certo un colore riposante.

Un piccolo suggerimento può essere tenere sempre il colore bianco dai 90 cm in su, come materiale consiglio la calce, è la più indicata sia per allontanare le muffe perché disinfetta ed è traspirante. Da evitare invece la scagliola: sarà molto facile che i bambini si ammalino facilmente, i muri in questo caso non respirano è un po’ come mettersi uno strato di pellicola trasparente sulla pelle.

Quindi il suggerimento è di usare colori tenui nella fascia bassa delle parti.

Un’idea divertente può essere utilizzare carta bianca da parati fino a circa un metro d’altezza dando modo ai bambini di decorare con cura, magari insieme ai genitori questa parte della loro cameretta.

Altra accortezza è utilizzare sempre materiali tipo legno chiaro o pennellato di bianco, sono colori che non stancano e soprattutto si evitano tutte le colle tossiche spesso applicate nei mobili laminati. In questo momento storico l’attenzione all’ecologia è aumentata quindi è diventato più facile sapere la provenienza dei materiali. Fare attenzione a ciò che si acquista è molto importante, soprattutto per le camerette dei bambini perché ricordiamoci che nel  “viaggio” notturno, si respira a riposo senza poterci difendere, quindi ciò che abbiamo intorno dovrebbe essere più sano possibile (evitare per esempio qualsiasi apparecchio elettrico).

Altri piccoli suggerimenti: divertente applicare un piccolo listello ad h 1,40 una piccola L di 4×4  da mettere lungo 2/4 lati della stanza dove è bello appoggiare piccoli quadretti o pinzare disegni, laboratori e i progressi in campo artistico!

Altro spunto per le camerette dei maschietti è corredarla di una cassetta di frutta in legno magari applicandole 4 ruote riempita di parallelepipedi di legno di diverse dimensioni, i bimbi hanno la necessità dai primi anni di vita di sollevare pesi, costruire e sperimentare la loro creatività. Questo è un metodo divertente e non troppo costoso per sviluppare la loro fantasia.

Tornando alla domanda iniziale… il supporto che può dare un architetto, a volte è proprio gratificante. Il lavoro di gruppo con i bambini nel creare un ambiente a loro dimensione, fa diventare il tutto un po’ più magico. La magia crea la fantasia, la fantasia sviluppa l’intelligenza e l’intelligenza migliora la qualità della vita!

 

Arch. Francesca Lenzi